Lo Yoga Integrale

Un nuovo ciclo    terza ed ultima parte

 

 

Ora, quando ho stabilito che fosse arrivato il tempo di “trasmettere”, ho pensato a tutte queste cose e mi sono detto: “Aprirò il nuovo Corso di Yoga Integrale e mi comporterò in modo che gli eventuali allievi, si sentano in sintonia con la vita, così come viene percepita dalle persone più attente e sensibili e cercherò di entrare in sintonia con quanto, per loro, è possibile ricevere. Non mi sono detto, farò yoga solo con chi se lo merita, o con chi è in grado di seguirmi… mi sono aperto completamente, ho preparato la prima lezione e sono partito. Non ho nemmeno scelto un posto alternativo; ho scelto una palestra, perché in una palestra comune “tutti” avrebbero avuto la possibilità di cogliere questa opportunità. Si, lo dico senza un minimo di presunzione, è una grossa opportunità frequentare un Corso di Yoga Integrale quando chi lo insegna è consapevole che i tempi siano maturi per questo. Ho anche sparso un po’ di cartelli in giro, nella zona dove abito; se no che  opportunità è? 

 

Il giorno della prova c’erano un mare di persone: “Alcune sono persone curiose, altre sono persone che vengono perché la prima lezione è gratuita”. Così si è espressa la proprietaria della palestra che, per esperienza, conosce i suoi polli,  “La seconda lezione” ha detto continuando a parlarmi, “sarà determinante; allora sapremo quanti hanno deciso di continuare.”

 

 

Anche se le tue intenzioni sono le migliori, alla fine, quelli che si approssimano alle tue lezioni – e solo quelli –  possono ritenersi legittimi. E sono legittimi perché sono in onda con quanto trasmetti; ed è per loro che è giunto il tempo.

 

Avrei potuto fare un altro discorso, mettere il lato economico in primo piano e far rientrare nello yoga integrale più gente possibile, ma non era esattamente quello che volevo fare. Volevo, anzi voglio, trasmettere quello che so essere utile in questo tempo, e per farlo mi sono posizionato in sintonia con i tempi attuali escludendo modi di insegnamento dal muso lungo e dalla schiena così dritta che certi insegnanti di yoga mentre camminano sembrano aver ingoiato un palanchino.

 

 

Così da venti persone ne sono rimaste sette.

 

 

Le motivazioni di tale cernita, però, a ben vedere, non sono solo da addebitare al discorso che aveva annunciato colei che gestisce la palestra; sono ben altre.

 

Sono motivazioni legate soprattutto all’illusione di poter fare yoga così come si fanno tante altre cose mondane; infatti da quel punto di vista è nato lo stretching.

 

Lo stretching o yoga frenetico, va benissimo e fa benissimo; così come fanno benissimo tutte le attività sportive. Quello che non va bene è che tutte queste attività non curano lo stress, l’aumentano, giacché la velocità insita in tutte le discipline crea competizione e la competizione genera ansia e l’ansia genera stress.

 

 

Lo Yoga Integrale, a livello superficiale, cura soprattutto l’ansia da stress.

 

 

 Siamo rimasti in pochi.

 

 

– Un giorno un grande Maestro vedendo che qualcuno si lamentava del fatto che ci fossero pochi discepoli nell’ ashram disse: “Se fossi venuto al mondo per liberare un solo abitante di questo pianeta, sarebbe una cosa grandiosa”

 

 

Gli allievi che dalla metà di Ottobre vengono assiduamente sono, come ho avuto modo di dire, sette:  Barbara, Francesca, Giorgia, Nino, Maria Bonaria, Graziella e Gabriella.  Quando stiamo tutti assieme è come se fossimo una famiglia. Loro si trovano bene, e si percepisce che sono felici di aver fatto questa scelta.

 

 

Ogni tanto arriva qualcuno a provare…

 

 

 … e la prova è sempre gratuita!

 

Lo Yoga Integraleultima modifica: 2008-11-14T20:16:00+01:00da sagittario135
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