Comunicazione seconda parte

Ricominciare

 

Mi sono rimaste sempre impresse le parole dell’autorevole Ex Ufficiale Italo Americano Philipe Corso, durante lo storico incontro ufologico avvenuto al Convegno di Pescara nell’ormai lontano 1998. Questi, braccio destro del presidente Truman nei famigerati se non controversi anni ’50 del secolo ormai alle nostre spalle, era stato prescelto per un incarico straordinario: occuparsi della ricaduta tecnologica straniera; in poche parole impossessarsi di tutto quanto riguardava ET. Rivoltosi quindi al pubblico e particolarmente a dei giovani studenti che presenziavano la  sala, disse:

 

“Abbiamo sbagliato tutto! La verità è un’altra.” Si riferiva a tutto il lavoro svolto dalla sua equipe a partire dall’approccio dell’aeronautica americana nei confronti di ET, all’interpretazione su ET stesso e a tanti altri sbagli che avevano portato l’umanità a ben altre conseguenze rispetto a quelle che invece ci saremmo potuti aspettare soltanto se …

 

Bisognava ricominciare da zero!  Questo era l’auspicio del Colonnello Corso che nel dirlo non smetteva di fissare nemmeno per un istante quei giovani studenti presenti al convegno. Era come se volesse trasmettere loro questo suo disappunto verso tutti quegli errori commessi – anche da lui stesso – ed infondere invece a questi il coraggio di osare, di riprendere la “cosa” nel giusto modo e con il giusto approccio.

 

“Il futuro sarà meraviglioso per voi e per i vostri figli e nipoti!” Le sue parole furono davvero toccanti , ricordo il pubblico in sala in un silenzio irreale. Erano parole proferite da un uomo ormai molto anziano,  arrivato,  che non aveva  più niente da perdere. Corso morì da lì a poco e qualcuno disse che fu questa sua confessione a causargli le noie che lo portarono all’infarto che lo stroncò.

 

Queste parole, dette da uno che ha speso una vita nell’Intelligence e poi in quegli anni, hanno un’importanza a dir poco straordinaria. E non sono pochi coloro che le hanno sentite, ma ciò nonostante, le cose non sono cambiate di una virgola a partire proprio e specialmente da chi potrebbe e dovrebbe cambiarle.

 

Ci vuole poco a fare le cose per benino!

 

Un piccolo esempio:

 

 Il sottoscritto era presente ad una kermesse. Si erano dette delle cose interessantissime: Il Sindaco aveva parlato della cultura sottolineando l’onore che questi autori , rendevano alla popolazione. L’assessore aveva parlato del luogo sottolineandone l’importanza e altri personaggi autorevoli ed ex assessori avevano alimentato la discussione, dichiarando che la cultura era cosa da salvaguardare e che presentarla nei giusti modi e nei giusti luoghi avrebbe portato, oltre che ad un ritorno economico, qualcosa di veramente grandioso per l’avvenire della città e dei suoi giovani abitanti.

 

Finita la cerimonia d’apertura della kermesse alcuni autori accompagnati dagli editori dovevano presentare le loro opere in uno spazio diverso, non troppo distante, dalla sala dove si era svolta l’inaugurazione che era la stessa dove venivano  anche esposte tutte le opere dei vari artisti: scrittori, attori etc. Questo per motivi organizzativi legati ad esperienze precedenti; motivi per altro rispettabilissimi.

 

Dal  momento che l’attrezzatura del sonoro non serviva più nella “sala”, si era provveduto a spostarla immediatamente nello spazio dove si era deciso di svolgere le presentazioni delle opere  a cura dei loro autori. Questo aveva creato però un piccolo grande problema. Dallo spazio delle presentazioni non si poteva avvisare la gente che  intanto girava nella sala su e giù per le opere così che queste (presentazioni )si erano svolte praticamente tra artistii senza quel pubblico che avrebbe potuto raccogliere la viva voce di quella cultura tanto decantata all’inaugurazione.”

 

Quello che ho voluto sottolineare in questo contesto, uno dei tanti della nostra epoca, è la superficialità con la quale, spesso, si fanno le cose. Quello che oggi sembra contare di più è la cornice, la bella figura. E’ come se si fosse certi, ormai, forse anche inconsciamente, che a fare la storia siano le telecamere, le riprese audio e video  che potranno testimoniare, un giorno, che l’evento ci fu  a dispetto magari di chi possa sostenere il contrario. Ma così facendo si perdono i veri intenti …

 

Questo è solo un piccolo esempio come ho detto ma vi è di più … Continua

Comunicazione seconda parteultima modifica: 2008-12-12T23:40:00+01:00da sagittario135
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